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SIMONE SIMONINI: La lega risponde alle dichiarazioni della cantautrice Emma Morton contro Salvini.

Simonini: amareggiati per le dichiarazioni della cantautrice Scozzese di Barga -Emma Morton- sulla lega e Matteo Salvini. Con una nota il Segretario della lega Mediavalle e Garfagnana -Simone Simonini- replica stizzito, respingendo al mittente le dichiarazioni (apparse sui social), della famosa cantautrice e abitante di Barga -Emma Morton-. Come lega siamo amareggiati che un personaggio di spicco, del quale nutriamo stima e simpatia per la sua professione, attacchi in questi modi e pesantemente (a prescindere dal proprio credo politico) la lega e in particolare il Ministro dell’interno Matteo Salvini. Le dichiarazioni della Morton prosegue Simonini sono una personale visione e parziale dei fatti, confondendo come molti la causa con l’effetto. Salvini, leader assoluto e indiscusso, con la sua politica, sostenuta da milioni di cittadini, sta cercando di regolamentare un immigrazione divenuta fuori controllo e portata al collasso dai precedenti governi, in primis il Partito Democratico. Ricordo alla Morton che la lega non ha mai messo nessun veto verso gli immigrati regolari, accogliendo senza problemi i veri rifugiati da guerre e persecuzioni. oggi più che mai -prosegue Simonini- i flussi migratori hanno bisogno di regole certe e controlli, cosi da attuare un’accoglienza giusta nei numeri e sopportabile per il nostro paese. È facilmente dimostrabile il fallimento su questo tema dei precedenti governi, che hanno pesato negativamente anche sui veri bisognosi. Troviamo sbagliato inoltre sulle dichiarazioni della Morton, l’accostamento con i migranti italiani, i quali anch’essi sono stati oggetto di regolamentazioni precise, in quanto, dopo una quarantena, veniva accordato “Se idoneo” il permesso, senza che nulla gli fosse dovuto. La lega prosegue Simonini, sta facendo il possibile per evitare le assurde morti in mare, contrastando con fermezza gli speculatori e i trafficanti di esseri umani “con evidenti responsabilità di scafisti e navi ong”, che così facendo non salvano vite in mare, ma creano attrazione verso il mare. Inoltre è evidente una politica ad hoc della sinistra per mettere in difficoltà il governo attuale, e ripristinare la precedente situazione di falso buonismo. Una politica fallimentare di cui già il pd se ne era reso conto, affidando la stretta degli sbarchi al Ministro Minniti. La Morton conclude Simonini confonde ancora la difesa degli interessi nazionali con l’idea di chiusura verso il prossimo. Non si può ne si deve cedere ai ricatti delle ong che praticano un’idea perversa di globalizzazione senza regole. E’ un problema epocale che non si risolve con un buonismo di Stato che ha portato ad una falsa integrazione.